Varianti del metodo di nutrizione

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Varianti del metodo di nutrizione 2016-10-12T18:46:35+00:00

Varianti del metodo di nutrizione

L’alimentazione fatta in casa

Le conseguenze salutari negative legate a una dieta sbagliata, dovuta ad es. alla mancanza di sostanze nutritive specifiche, sovradosaggio oppure raffinamento sbagliato di materiali vegetali, sono molteplici. La cattiva digestione di un mangime, riconoscibile dall’eccessiva defecazione, dovrebbe essere il primo parametro per un ripensamento del metodo di nutrizione. I deficit di elementi nutrizionali si manifestano spesso attraverso un pelo non lucido, perdite di pelo e malnutrizione. Ne possono derivare disturbi dello sviluppo come ad es. problemi precoci alle articolazioni, debolezze immunitarie, anemie oppure la predisposizione alle infezioni. Spesso eczemi cutanei, pustole e pruriti sono precursori di gravi malattie e reazioni allergiche.
Il cibo per cani e gatti deve contenere non solo la giusta dose di sostanze nutritive, ma esse devono rispettare anche il giusto rapporto di quantità tra di loro. Il seguente esempio mostra come un dosaggio sbagliato oppure squilibri nutrizionali possono avere conseguenze drammatiche.

La foto mostra le drammatiche conseguenze di un sovradosaggio di calcio somministrato a un alano tedesco di poche settimane. A differenza di un cane adulto, un cane giovane non è in grado di espellere il calcio in eccesso, incorporandolo invece nel suo scheletro. Il calcio è sì un’importante sostanza durante lo sviluppo scheletrico di un cane giovane, ma è fondamentale mantenere il giusto rapporto di quantità con il fosforo. Problemi precoci alle articolazioni dovuti a deformazioni così ottenute e sclerosi (ossificazioni) delle articolazioni accompagnate da dolori costanti possono essere le gravi conseguenze di un alimentazione sbagliata.

La giusta dose di oligoelementi come calcio, cloro, sodio, ferro, iodio, rame, manganese, zinco oppure selenio e molte vitamine sono di enorme importanza per il benessere di un quattro zampe.

Selenio Osservando.il.grafi.co.a.destra.sull’esempio. del.selenio.e.sapendo.che.può.esserci.un. “troppo”. o. un. “troppo. poco”. per. ogni. sostanza. nutritiva,.si.può.notare.che.è.molto. facile raggiungere un metodo di nutrizione sbagliatoOsservando il grafico a destra sull’esempio del selenio e sapendo che può esserci un “troppo” o un “troppo poco” per ogni sostanza nutritiva, si può notare che è molto facile raggiungere un metodo di nutrizione sbagliato. Nel caso dell’alimentazione fatta in casa è fortemente consigliato di affidarsi all’opinione di esperti e di interessarsi alla disciplina della biochimicha e alle scienze nutrizionali.

L’utilizzo dei mangimi completi

Il metodo di nutrizione applicato più spesso è l’utilizzo di preparati di mangimi (o cibi) completi. La Legge attua controlli molto severi per tali cibi, che si basano su norme molto rigide riguardanti l’etichettatura delle confezioni dei mangimi. Ora, per venire a conoscenza del vero contenuto di ciascun mangime, bisognerebbe studiare tali norme, che essendo testi molto estesi, abbiamo riassunto in questo libro presentando i punti più importanti in modo comprensibile.

•         Selenio in mg/kg di mangime

Considerando un cane con 40 kg di massa corporea

•         Impatto sulla salute
•         Carenze
•         Tossicità
•         mg/kg di mangime

Qualità – prezzo

Gli ingredienti primari di buona qualità sono molto costosi. Ciononostante è possibile acquistare mangimi secchi in forma di mangimi completi, ad es. del tipo “agnello con riso”, a un costo inferiore di un euro al chilo e che i test delle associazioni di consumatori certificano comunque come “buoni” o addirittura “ottimi”. Un piccolo calcolo lascia però trasparire una triste verità: se un mangime secco è composto da ¼ di carne, sono necessari 5 kg di carne essiccata per 20 kg di mangime. Poiché la carne fresca pesa 7-8 volte più di quella essiccata, per 5 kg di carne essiccata saranno necessari 35-40 kg di carne fresca. A questo punto è opportuno porsi alcune domande: quale macellaio sarebbe disposto a vendere 35-40 kg di carne fresca per 20,00 euro? Oppure quali sono gli ingredienti aggiuntivi contenuti nel mangime? Infine, chi paga la lavorazione, l’imballaggio, il trasporto e la campagna pubblicitaria?

Vari test per la tutela del consumatore classificano tali prodotti spesso come “buoni” o “ottimi”. La maggior parte di questi test però consiste in analisi di laboratorio. Nessuno si pone la domanda se gli ingredienti primari contenuti nel mangime analizzato sono idonei all’alimentazione animale. Inoltre, i prodotti non sono sottoposti ad analisi che certificano la digeribilità e la buona assimilazione delle sostanze nutritive da parte di cani e gatti (analisi di assimilazione). I test controllano che le diciture sulle etichette delle confezioni, regolamentate per Legge, corrispondano ai contenuti delle confezione.